Raspbian+Mate desktop

Torno a parlare di RaspberryPi dato che ho fatto una nuova installazione dell’OS, sostituendo a Debian la nuova Raspbian, ovvero, Raspberrypi+Debian(Wheezy). Raspbian è, come ho detto, un sistema basato su Debian ottimizzato per l’hardware del Raspberry Pi. È stato completato nel giugno del 2012. Tuttavia, Raspbian è ancora in fase di sviluppo attivo con una particolare attenzione a migliorare la stabilità e le prestazioni del maggior numero possibile di pacchetti Debian. Come al solito trovate l’immagine da passare sulla vostra SD card nel sito ufficiale del progetto alla sezione downloads, oppure come nel mio caso, una immagine con il desktop Mate (nell’ufficiale il desktop è LXDE) che potete scricare dal sito raspian nello specifico la Pisces+Mate Images (rpi_pisces_mate_r1.zip) realizzata da Mike Thompson. Una volta scaricata e decompresso il file zip, passiamo l’immagine sulla nostra SD, seguendo il solito metodo, con dd per utenti GNU/Linux oppure avvalendoci del tool Win32DiskImager per utenti Windows. All’avvio ci troveremo come al solito in modalità testuale e possiamo quindi iniziare le prime configurazioni di base. Questa immagine è già configurata con utente admin (root) e utente (raspbian) la password è uguale per entrambi (raspbian). Logghiamoci come root e iniziamo le configurazioni. Per prima cosa controlliamo la nostra connessione alla rete se è ok.

ping -c 1 www.raspberrypi.org

Se ci ritorna : 1 packets transmitted, 1 received, 0% packet loss la rete è ok.

Il timezone

dpkg-reconfigure tzdata

La lingua

apt-get install locales
dpkg-reconfigure locales

La tastiera

apt-get install keyboard-configuration
dpkg-reconfigure keyboard-configuration

I compilatori

apt-get install build-essential

Volendo si potrebbe alleggerire ancora il sistema rimuovendo il browser di default (Midori) con uno piu leggero (NetSurf), personalmente ho lasciato Midori, ma non ne escludo l’uso prossimamente.

apt-get purge midori apt-get autoremove
apt-get install netsurf-gtk

A questo punto possiamo avviare la distro, con ctrl+d usciamo da root e ci logghiamo come utente poi startx. Oppure continuiamo aggiornando il sistema ed il firmware.
Se decidiamo di continuare:

Aggiornamento

apt-get update && apt-get dist-upgrade

Firmware del Raspberry

rpi-update

Questa funzione nelle immagini ufficiali non è presente, occorre quindi scaricare ed installare uno script che in questa versione è già presente.

Adesso siamo pronti per goderci la raspbian, usciamo da root entriamo come user e startx.
Come prime impressioni l’ho trovata decisamente piu reattiva rispetto alla precedente Debian con un sensibile aumento di prestazioni e meno consumo di risorse, e con Mate si torna al buon vecchio Gnome2.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

[+] kaskus emoticons nartzco